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Elettroterapia

Benessere con la corrente

L’elettroterapia è l’applicazione, a scopo terapeutico, dell’energia elettrica nelle sue varie forme. Essa produce effetti diversi sull’organismo con varie indicazioni cliniche, principalmente eccitomotoria, antalgica e veicolante di farmaci, trofica e biostimolativa.

Ionoforesi

E’ una forma di elettroterapia analgesica con corrente continua unidirezionale usata per trasportare all’interno dei tessuti delle sostanze medicamentose sfruttando la loro capacità di trasformarsi in ioni quando disciolte in soluzione acquosa. Gli ioni con le loro cariche elettriche positive o negative utilizzano il flusso di corrente penetrando, attraverso la superficie cutanea, all’interno dei tessuti. Affinché la sostanza farmacologicamente attiva penetri è necessario che sia ionizzabile cioè suddivisibile in particelle caricate elettricamente, oltre a possedere un peso molecolare molto basso. L’apparecchiatura, è costituita da un erogatore di corrente elettrica continua unidirezionale, collegato ai due elettrodi di cui uno imbevuto della soluzione farmacologicamente attiva.
Indicazioni terapeutiche: sono diverse e sono in relazione al tipo di farmaco utilizzato: alterazioni circolatorie periferiche; artrosi, artriti, borsiti e affezioni post-traumatiche; tendiniti e affezioni infiammatorie superficiali in genere.
Precauzioni: vengono fornite delle spugnette individuali.
Controindicazioni: in presenza di dermatiti, ferite, abrasioni, ipoestesia, allergie, vasculopatie, gravi disturbi cardiaci, portatori di pace-maker e di metallo intratessutale, gravidanza.

Correnti diadinamiche

Le correnti diadinamiche o di Bernard sono una forma di elettroterapia antalgica a bassa frequenza (≤100 Hz). Si possono avere cinque combinazioni di impulsi che danno origine a correnti con nomi differenti. Indicazioni terapeutiche: dolore conseguente a forme infiammatorie di tendiniti, capsula articolare e tessuti molli (borsiti, tendiniti, mioentesopatie, periartriti e traumatismi in genere), mialgie, sciatalgie, brachialgie. Controindicazioni: pace-maker, mezzi di sintesi superficiali; vanno evitate in corrispondenza della regione precordiale poiché potrebbero causare alterazioni del ritmo cardiaco.

Correnti interferenziali

L’apparecchiatura prevede due fonti di corrente elettrica alternata a media frequenza, due coppie di elettrodi. Si vengono così a creare due campi elettrici che si incrociano e il centro corrisponderà al campo d’azione che dovrà trovarsi sulla ragione da trattare. Indicazioni terapeutiche: hanno un’azione prevalentemente sedativo-analgesica, trovano particolare indicazione nei postumi di traumi recenti con disturbi neurovegetativi locali, nelle alterazioni trofiche, nelle nevralgie, nel morbo di Raynaud. Controindicazioni: in presenza di lesioni neoplastiche o tromboflebiti, portatori di pace-maker, gravidanza.

Correnti galvaniche

Si tratta dell’utilizzazione a scopo esclusivamente antalgico della corrente continua. Indicazioni terapeutiche: edemi, trattamento del dolore acuto e cronico, spasmo muscolare (contrattura antalgica), ipotrofia muscolare da non uso, patologie circolatorie periferiche. Precauzioni: per la galvano in acqua viene posto tra l’arto e la bacinella un sacchetto igienico in nylon. Controindicazioni: portatori di pace-maker, gravidanza e nelle sedi di neoplasie.

Tens

Il termine TENS è l’acronimo di Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation, ossia stimolazione elettrica transcutanea selettiva dei nervi periferici con conseguente riduzione della sintomatologia dolorosa. Indicazioni terapeutiche: dolore acuto post-operatorio, dolore osteo-artro-muscolare, algie in patologia odontoiatrica e maxillo-facciale, dolore cronico, radicoliti-nevriti, artrite reumatoide, algie da artrosi, tendiniti, entesiti, fibromialgia, algodistrofie, algie in patologia vascolare, cefalea ed emicrania. Controindicazioni: portatori di pace-maker e nei soggetti con turbe del ritmo, ferite cutanee e mucose, in gravidanza, al trattamento di zone con alterata sensibilità.

Correnti di stimolazione del muscolo normoinnervato

Indicazioni terapeutiche: l’effetto eccitomotorio è possibile solo nel muscolo innervato. L’impulso, determinando l’insorgenza di un potenziale d’azione, provoca una contrazione muscolare che interesserà un singolo muscolo o un gruppo muscolare. Si accompagna anche un effetto vasodilatore secondario all’aumento della temperatura nei tessuti stimolati, per intervento di un meccanismo diatermico legato all’effetto Joule Controindicazioni: pace-maker, soggetti con turbe del ritmo, ferite cutanee e mucose, gravidanza, trattamento di zone con alterata sensibilità, epilessia.

Correnti di stimolazione del muscolo denervato

Indicazioni terapeutiche: questo tipo di forma d’onda viene impiegato nel trattamento dei muscoli denervati, cioè nei casi in cui è presente una lesione neurologica periferica. Controindicazioni: presenza di pace-maker o di altre apparecchiature elettroniche impiantate nella zona immediatamente sottostante la stimolazione, lesioni cutanee, infezioni, infiammazioni, flebiti, tromboflebiti.

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